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mercoledì 10 gennaio 2018

Cecilia Gasdia è il nuovo Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona - Rassegna Stampa - 9 gennaio 2018


Cecilia Gasdia sovraintendente della Fondazione Arena di Verona
Il soprano veronese è stata designata all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione lirica Arena di Verona

 Stefano Nardelli

09 GENNAIO 2018



Cecilia Gasdia sovraintendente della Fondazione Arena di Verona
Cecilia Gasdia sarà il nuovo sovraintendente della Fondazione lirica Arena di Verona. Dopo un lungo periodo di commissariamento a causa della difficile situazione finanziaria della Fondazione, nella sua prima riunione, il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Arena di Verona, presieduto dal sindaco della città Federico Sboarina, indipendente sostenuto da una maggioranza di centro-destra, si è espresso all’unanimità in favore del soprano veronese. Una volta formalizzata la nomina da parte del Ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, la Gasdia prenderà il posto di Giuliano Polo, nominato un anno e mezzo fa al vertice della Fondazione dall’allora commissario straordinario Carlo Fuortes. Accanto all’incarico di sovraintendente, la Gasdia affiancherà quello di direttore artistico. La Fondazione Arena di Verona ha circa 300 dipendenti fissi, che salgono a 1000 nei mesi della programmazione estiva.

La cinquantasettenne Cecilia Gasdia vanta una carriera lirica ultratrentennale, iniziata proprio come comparsa nell’anfiteatro della città veneta e decollata dopo l’avventurosa sostituzione della catalana Montserrat Caballé, spiaggiata dal fiasco scaligero dell’Anna Bolena nel 1982. Negli ultimi anni la cantante è stata meno attiva sulle scene liriche pur senza abbandonare il mondo dell’opera: dal 2015 guida l’Opera Academy Verona, un consorzio privato finanziato dalla Regione Veneto e dal Ministero della Pubblica Istruzione con forti legami con la Fondazione Arena e dal 2017 è docente all'Accademia verdiana del Teatro Regio di Parma. Risale allo scorso maggio la sua discesa in politica come capolista di Fratelli d’Italia, lista che ha sostenuto attivamente la corsa dell’attuale sindaco Sboarina, non nascondendo le sue ambizioni a guidare la Fondazione areniana.

Ovviamente grande è la soddisfazione espressa da Cecilia Gasdia all’indomani della nomina: «È per me una grande emozione essendo nata come artista all'Arena di Verona dove, tra l'altro, ho cominciato a far la comparsa all'età di solo quindici anni. Farò del mio meglio per contribuire al rilancio della Fondazione lirica a livello internazionale». Dal canto loro, le opposizioni all’attuale maggioranza di centro-destra che guida la città, non si dicono affatto soddisfatte e dichiarano: «Evidentemente debiti politici pregressi hanno prevalso sulla razionalità. La mancanza di condivisione e di confronto franco e aperto sull’indicazione del sovrintendente rischia di portare in eredità alla Fondazione Arena soluzioni di ripiego».

Al di là delle polemiche politiche, l’impegno dei nuovi amministratori ci vorrà davvero tutto per cercare di alleggerire la Fondazione del fardello di 30 milioni di debito accumulato sotto le passate gestioni, nonostante un enorme potenziale di pubblico (l’anfiteatro romano può accogliere fino a 15 mila spettatori a recita) e il forte richiamo internazionale, e rilanciarne definitivamente l’attività.


martedì 9 gennaio 2018







Fondazione Arena. Il Consiglio di indirizzo indica il nuovo Sovrintendente
Si tratta di Cecilia Gasdia, cantante lirica di fama internazionale che in oltre 30 anni di carriera ha interpretato più di 90 ruoli operistici e dal 2015 dirige l’accademia per l’Opera Italiana a Verona

9 gennaio 2018

Si è tenuto nel pomeriggio dell'8 gennaio il primo incontro del Consiglio di indirizzo della Fondazione Arena, al termine del periodo di Commissariamento.
A presiedere il Sindaco Federico Sboarina, in qualità di presidente della Fondazione Arena. Il Consiglio è composto da Michele Bauli nominato dal Comune, Gabriele Maestrelli dalla Regione, Flavio Piva dal Ministero dei Beni culturali e Giuseppe Riello dalla Camera di Commercio, socio privato.
Durante l’incontro, al primo punto dell’ordine dei lavori, è stato indicato il nome del soprano veronese Cecilia Gasdia quale nuovo Sovrintendente. L’indicazione sarà ora trasmessa al Ministero per l’atto ufficiale di nomina.

Cantante lirica di fama internazionale, Cecilia Gasdia ha interpretato, in oltre 30 anni di carriera, più di 90 ruoli operistici, rappresentando ancora oggi una delle più affermate cantanti liriche italiane.
Dal 2015 dirige l’accademia per l’Opera Italiana a Verona e dal 2017 è docente presso l’Accademia verdiana del Teatro Regio di Parma.

Chi invece è sembrato rimanere perplesso per questa scelta è il gruppo consiliare del Partito Democratico composto da Carla Padovani, Stefano Vallani, Elisa la Paglia e Federico Benini, insieme a Tommaso Ferrari del Gruppo Verona Civica.

Non si capisce bene quale sia il criterio che ha guidato il Sindaco Sboarina a passare da Gianfranco De Cesaris, un manager di punta ma senza esperienza in campo culturale, a Cecilia Gasdia, nome noto nel settore ma solo per meriti artistici, non certo manageriali. E' Sboarina che contraddice se stesso. Nella situazione in cui si trova la Fondazione Arena l’improvvisazione dovrebbe essere evitata, tanto più che Gasdia era già stata prescelta per il ruolo di direttore artistico. Coprire una casella per lasciarne scoperta un’altra è indice di poca lucidità. L’imbarazzo della scelta avrebbe potuto essere proficuamente risolto con un bando pubblico per l’individuazione del profilo professionale e manageriale migliore. Evidentemente debiti politici pregressi hanno prevalso sulla razionalità. La mancanza di condivisione e di un confronto franco e aperto sull’indicazione del Sovrintendente rischia di portare in eredità alla Fondazione Arena soluzioni di ripiego.







1 commento:

  1. Io trovo che la scelta del Cdi sia stata molto intelligente. Così come è intelligente il loro modo di agire al fine di organizzare il lavoro che dovranno affrontare: nominare un soprano che sa molto bene cos’è l’opera, da un lato e, affiancarle dei manager, dall’altro. Una squadra del genere, anche se ancora parziale (manca il direttore artistico con idee e fantasia che non deve essere, secondo la mia opinione, necessariamente un nome di spicco, la cosa fondamentale è che abbia creatività) è potenzialmente molto efficiente. Credo sia difficile trovare una persona che oltre ad avere un grande curriculum artistico possa avere anche grandi abilità manageriali; forse, non esiste nemmeno. In questo modo invece, ci sarà un’artista esperta e capacissima nel suo settore e un manager altrettanto, si presume, capacissimo. Quindi, la Fondazione dovrebbe poter contare su una sinergia di abilità differenti ma notevoli.
    Completate la squadra con gente dalle idee particolari e i risultati potrebbero essere davvero importanti e sorprendenti. Buona fortuna!

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