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venerdì 24 novembre 2017

I TEMPI LUNGHI DELLA POLITICA PARTORIRANNO I SOLITI CAMERIERI? - Comitato pro Fondazione Arena

Sinceramente vorremmo dire che tutta questa lunga (troppo lunga) esitazione nel dare una nuova guida chiara e forte alla Fondazione Arena non ci piace, perchè ci fa pensare male, che alla fine il risultato non sia quello che avremmo tutti ragione di aspettarci, cioè un forte rilancio della Fondazione Arena «in direzione ostinata e contraria» rispetto agli anni della gestione Tosi Girondini.

Napoleone diceva di «poter perdere una battaglia, non un secondo» e il Sindaco e i suoi uomini (troppi?) hanno riflettuto troppo a lungo per poter produrre qualcosa di efficace. La mediazione non è una ricetta buona per tutte le stagioni e quella dell'Arena (sull'orlo del baratro!) è una situazione da intervento chirurgico urgente non da cure omeopatiche...
Al primo posto c'è il fatto che la necessaria rivoluzione nella conduzione della Fondazione dovrà partire dalla presa d'atto concreta che la Fondazione stessa è stata salvata contro la volontà di tutti solo grazie alla disponibilità dei lavoratori, tante volte scellerati, ma questa volta unici soggetti ad essere responsabili e consapevoli dei rischi.
I lavoratori infatti hanno salvato due volte la Fondazione. Una prima volta con i loro sacrifici economici. Una seconda sostenendo - certamente a naso turato - con il loro voto Sboarina nel ballottaggio nei confronti della continuatrice della linea Tosi-Girondini.

«Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato» è certamente la legge che governa la politica italiana, ma ora non potrà essere applicata impunemente e nuovamente alla Fondazione Arena.

Noi siamo pronti a tutto, anche ad aprire una nuova sottoscrizione nazionale, nel caso che il ruolo dei lavoratori non sia esplicitamente riconosciuto in sede di nomina del CdI della Fondazione. La Fondazione deve essere salvata, sopratutto dalla politica incerta.

La prima fondamentale rivoluzione per la Fondazione Arena è infatti che la politica si faccia da parte. Nomini persone competenti e non camerieri ai vertici della Fondazione, che possano, liberi da ogni vincolo di basso potere cittadino, riportare l'Arena ai livelli europei che le competono. Il resto verrà da sé.

Comitato Pro Fondazione Arena

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